Il fine giustifica i mezzi

(cioè, se i mezzi non funzionano, il fine è errato!)

Tutto Rifkin

In un unico post!

Se non sapete chi è Rifkin, è il momento buono per scoprirlo

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Rassegna stampa – 1

Questi due articoli sono usciti più o meno in contemporanea nei giorni scorsi…

http://www.scienzainrete.it/contenuto/articolo/pietro-greco/competitivita-formazione-e-ricchezza-lanomalia-italiana/settembre

http://www.linkiesta.it/telecom-colosseo

Il primo racconta del fatto che l’Italia vive consumando le proprie risorse senza produrne di nuove (e questo si capiva vedendo il PIL che calava) e mette in relazione questo fatto con lo scarso investimento in formazione.

Il secondo sottolinea come la classe imprenditoriale italiana sia stata inadeguata di fronte alla globalizzazione e abbia dovuto cedere il passo.

Qual è la causa e qual è l’effetto? In realtà non importa, perché il mondo presenta una coerenza tale per cui causa ed effetto si mostrano solo come aspetti successivi di uno stesso fenomeno, in questo caso l’incapacità di gestire il cambiamento da parte di coloro che avevano la responsabilità di farlo.

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Mattatoio n°5

“Da molto tempo si è insegnato agli americani a odiare tutti coloro che non vogliono o non possono lavorare, e addirittura a odiarsi, per questo.”
In realtà questa frase viene da “Perle ai porci ovvero Dio la benedica, Mr. Rosewater”, che non ho letto, ma in “Mattatoio n°5” c’è un nazista che esprime un concetto simile, del tipo che l’unica cosa che gli Stati Uniti hanno insegnato al mondo è ad odiare i poveri.
In sostanza il colpevole di questo modo di pensare è il liberismo come dottrina sociale oltre che economica. Come dicevo, non solo ci siamo privati dei diritti, del denaro e della speranza, ma ci siamo anche convinti che fosse una buona idea!

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http://www.huffingtonpost.it/arianna-huffington/il-terzo-parametro-varca-i-confini-la-ridefinizione-del-successo-diventa-globale_b_3676902.html?utm_hp_ref=italy

http://www.huffingtonpost.it/arianna-huffington/il-terzo-parametro-varca-i-confini-la-ridefinizione-del-successo-diventa-globale_b_3676902.html?utm_hp_ref=italy

Bell’articolo

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Premessa

Anni fa mi chiedevo se era possibile vendere separatamente democrazia, metodo scientifico e capitalismo, ovvero se l’occidente fosse un pacchetto unico non esportabile a pezzi.

Oggi mi rendo conto che la domanda non ha senso, perché per ognuna di quelle vale la massima di Churchill sulla sola democrazia: fa schifo, ma è il metodo migliore che abbiamo trovato fin’ora.

Quindi la ricerca va fatta in direzione di un ampliamento della complessità, non di semplificazione: perché la realtà con cui abbiamo a che fare è più complessa, non meno.

Sto prendendo appunti su di un mondo diverso, un mondo come immagino sarà fatto quello futuro, presumibilmente migliore, ma sicuramente diverso. Sicuramente perché capitalismo e democrazia sono in crisi, e la scienza, in quanto figlia della filosofia, da sempre ha fornito più domande che risposte.

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